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martedì 1 settembre 2009

Elogio funebre di uno sfigato

Cosa possiamo dire di Braccio di Culo che non sia già stato detto del Colera? Era brutto, sfigato, vestito da sfigato, con un culo al posto della mano sinistra, gli occhietti piccoli e vagamente porcini, i capelli rossicci, quel maledetto maglioncino verde, sempre lo stesso e quell’orrenda aura di autocommiserazione che lo circondava.

Braccio di Culo faceva schifo, faceva cagare il cazzo e per questo ci piaceva.
Oggi, 1 settembre 2009, Braccio di Culo, il suo blog per l’esattezza, smettono di esistere, il suo autore, il mio amico fraterno Emanuele Tenderini, ha deciso di uccidere la sua creatura, forse spinto da un moto di compassione, forse dal sadismo. Probabilmente non lo sapremo mai.

Braccio Di Culo, maledetto mostro nato per errore, mi mancherai.
Mi mancheranno i momenti passati a ridere delle tue disgrazie, vederti soffrire, urlare, morire… Già, morire, perché sei morto almeno un paio di volte, convinto di aver raggiunto la pace. E invece no! La settimana successiva eri nuovamente vivo e vegeto! Pronto a soffrire! Ancora, e ancora!

Braccio Di Culo, pezzo di merda. Con le tue storie ci hai fatto sentire vicini a te. E allora, anche per questo, Vaffanculo, lurido mostro.

Con affetto,
Paolo Pupin